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Titolo: Sociologia - Teoria della Stupidità Post di: Claudio su Maggio 04, 2007, 08:19:30 Dal Blog di Fabio Ronzano del 3 aprile 2007:
Teoria della Stupidità Carlo Maria Cipolla approfondì il controverso tema della stupidità umana formulando la famosa teoria della stupidità, enunciata nel suo arguto libello del 1988 dal titolo Allegro ma non troppo. Essa vede gli stupidi come un gruppo di gran lunga più potente delle maggiori organizzazioni come la mafia o il complesso industriale, non organizzato, senza ordinamento, vertici o statuto, ma che tuttavia riesce ad operare con incredibile coordinazione ed efficacia. 1. Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione. 2. La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della persona stessa. 3. Una persona è stupida se causa un danno a un’altra persona o ad un gruppo di persone senza realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo un danno. 4. Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide; dimenticano costantemente che in qualsiasi momento e luogo, e in qualunque circostanza, trattare o associarsi con individui stupidi costituisce infallibilmente un costoso errore. 5. La persona stupida è il tipo di persona più pericoloso che esista. Nello stesso libro si trovano le cinque leggi fondamentali della stupidità:Come si vede dalla terza legge, Cipolla individua due fattori da considerare per indagare il comportamento umano: :: Danni o vantaggi che l'individuo procura a sé stesso :: Danni o vantaggi che l'individuo procura agli altri Creando un grafico col primo fattore sull'asse delle X e il secondo sull'asse delle Y si ottengono quindi quattro gruppi di persone: .: Intelligenti (in alto a destra) .: Sprovveduti (in alto a sinistra) .: Banditi (in basso a destra) .: Stupidi (in basso a sinistra) Grazie a recenti sviluppi sono in grado di concordare con queste leggi. Bravo Cipolla. Titolo: Re: Sociologia - Teoria della Stupidità Post di: Marco Lilli su Maggio 05, 2007, 10:54:12 Dal Blog di Fabio Ronzano del 3 aprile 2007: Teoria della Stupidità Carlo Maria Cipolla approfondì il controverso tema della stupidità umana formulando la famosa teoria della stupidità, enunciata nel suo arguto libello del 1988 dal titolo Allegro ma non troppo. Essa vede gli stupidi come un gruppo di gran lunga più potente delle maggiori organizzazioni come la mafia o il complesso industriale, non organizzato, senza ordinamento, vertici o statuto, ma che tuttavia riesce ad operare con incredibile coordinazione ed efficacia. 1. Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione. 2. La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della persona stessa. 3. Una persona è stupida se causa un danno a un’altra persona o ad un gruppo di persone senza realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo un danno. 4. Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide; dimenticano costantemente che in qualsiasi momento e luogo, e in qualunque circostanza, trattare o associarsi con individui stupidi costituisce infallibilmente un costoso errore. 5. La persona stupida è il tipo di persona più pericoloso che esista. Nello stesso libro si trovano le cinque leggi fondamentali della stupidità:Come si vede dalla terza legge, Cipolla individua due fattori da considerare per indagare il comportamento umano: :: Danni o vantaggi che l'individuo procura a sé stesso :: Danni o vantaggi che l'individuo procura agli altri Creando un grafico col primo fattore sull'asse delle X e il secondo sull'asse delle Y si ottengono quindi quattro gruppi di persone: .: Intelligenti (in alto a destra) .: Sprovveduti (in alto a sinistra) .: Banditi (in basso a destra) .: Stupidi (in basso a sinistra) Grazie a recenti sviluppi sono in grado di concordare con queste leggi. Bravo Cipolla. Ti sei lasciato via l'ultimo pezzo del blog: "Le persone intelligenti generalmente sanno di esserlo, mentre abbiamo appurato che gli stupidi non sanno di essere stupidi, quindi ciascuno si domandi: «Io sono stupido?». Nel formulare la risposta, si tenga conto che chi ci avesse detto che siamo intelligenti potrebbe non aver detto la verità, potrebbe voler sfruttare la nostra stupidità a suo vantaggio …" Quest'ultima parte rientra nel cd comportamento simulatorio e disssimulatorio di un soggetto, fattore assai frequente tra coloro che si relazionano in qualunque occasione con approccio, comportamento e metodo investigativo. Teniamo presente ancora una cosa, ossia che la suddetta teoria è, appunto, una teoria, quindi senza riscontro scientifico, pertanto priva di fondamento. Poi se credete a tale teoria, allora state attenti, visto che gli stupidi sono considerati più potenti dei mafiosi. Saluti, e facci sapere (Claudio) a quando la cena, siamo tutti in attesa. :D Titolo: Re: Sociologia - Teoria della Stupidità Post di: Claudio su Maggio 05, 2007, 12:03:05 ;D ;)
Titolo: Re: Sociologia - Teoria della Stupidità Post di: Fabio su Maggio 05, 2007, 02:49:34 Grazie Claudio, mi pubblicizzi il blog! :D
Comunque l'ho trovata navigando su internet dopo l'introduzione da parte del prof. D'Andrea e l'accenno in un paragrafo del libro Crittografia Pratica... Grazie Marco per l'approfondimento, appena posso aggiorno il topic. ;)
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