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Sito Studenti e altro => Off-Topic => Topic iniziato da: Massi su Maggio 12, 2008, 11:43:28



Titolo: Big Brother Award italiani
Post di: Massi su Maggio 12, 2008, 11:43:28
Ciao,
recentemente sono stati assegnati i premi Big Brother Award italiani, la banca dati dns dei RIS e' stata giudicata la tecnologia piu' invasiva del 2007:


Premio "Tecnologia più invasiva": Banca dati DNA del R.I.S. di Parma (13 voti su 30)

Il RIS di Parma ha "quietamente" realizzato un biobanca per analisi del DNA in assenza di una normativa specifica. Non se ne sa praticamente nulla (quanti campioni ci sono, come viene utilizzata, chi e come ha accesso ai tessuti biologici e ai database che contengono i test del DNA).
Già in passato il Reparto delle Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri e la Polizia Scientifica risultano tra i principali promotori della Banca Dati del DNA, un database genetico che nelle intenzioni dovrebbe contenere i profili del più alto numero possibile di italiani ed extracomunitari, al fine di agevolare le indagini e la prevenzione anti-terrorismo.
Database del genere sono già attivi in diversi paesi. Il rischio privacy è evidentemente legato all'abuso dei dati, alla sicurezza del database e alla pervasività della profilazione di massa.
All'interno dei R.I.S. il colonnello Luciano Garofano è stato uno dei massimi promotori del database nazionale del DNA. Ha dichiarato: "La paura di violare la privacy non può essere una giustificazione a non fare una legge. La libertà, del resto, transita attraverso la sicurezza. E qui stiamo parlando della sicurezza degli italiani".
Gli Italiani hanno evidentemente qualcosa da ridire, visto che hanno meritatamente assegnato questo premio.


Per tutti gli altri premi:

http://punto-informatico.it/2281258/PI/News/Autistici-Inventati--egrave--l-eroe-della-privacy/p.aspx


Titolo: Re: Big Brother Award italiani
Post di: Claudio su Maggio 22, 2008, 12:53:20
Personalmente sono a favore di una Banca Dati del DNA, limitata all'utilizzo investigativo e comunque previa autorizzazione del magistrato. I vantaggi nella lotta alla criminalità sono notevoli. Mi vengono in mente alcuni esempi portati dal Sig. Generale di Brigata Nicola Raggetti in merito alle esperienze di corpi di polizia di altri stati. Pensate una pattuglia che durante un controllo territoriale, ferma un automobilista, gli fa un alcol test, acquisisce il dna del soggetto che in pochi secondi viene messo a confronto nel database epr vedere eventuali precedenti o latitanze. All'estero autori di omicidi latitanti, ma anche di altro genere, sono stati scoperti ed arrestati. Utilizzo improprio del DNA non verrebbe fatto in quanto non viene prelevata l'intera combinazione di caratteri ma solo una minima parte sufficiente all'indagine. Certo purtroppo il vero problema forse è la certezza della pena che in Italia come vediamo tutti i giorni sui media non c'è. Alcuni miei conoscenti in servizio mi raccontano di aver arrestato soggetti ed esserseli ritrovati in giro la settimana dopo a ricompiere lo stesso reato.... la morale degli uomini che giornalmente sono impegnati a fronteggiare la criminalità sul territorio italiano non hanno vita semplice, purtroppo. Pensate un po' a coloro hanno arrestato il soggetto che la settimana dopo è dinuovo in giro: praticheranno il proprio mestiere con il giusto entusiasmo e voglia di fare?! umh...

Comunque per tornare a noi, una bancadati del DNA taglierebbe anche notevolmente i costi della sicurezza nel settore pubblico.

Un Cordiale Saluto e un sentito ringraziamento per aver acceso questo interessante dibattito.


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