La scienza
(nell'Investigazione)
ci rende cinici
Sul metodo e sulla logica, errore e
inganno di Prof. Saverio Fortunato ...quando accade un crimine da Roma in sù,
arrivano i Reparti investigativi scientifici e, come accade nelle fiction,
pretendono di risolvere nella realtà tutto con la “scienza”.
del potenziale operativo del lavoro
delle forze di polizia
Non comuni abilità per una comune
necessità:
Questo sito vuole rappresentare l’apertura di
un dialogo su questo tema con tutti gli appartenenti
alle forze di polizia, di tutti i livelli; pur privilegiando il
contributo di coloro che si occupano del primo
intervento e di chi fa attività operativa o per gli addetti ai servizi di
sicurezza Interna ed Internazionale, il dialogo viene esteso
anche ad altre competenze e questo ha un significato; infatti, nell’ottica di
una attività che prevede un fine comune, è, ovviamente, importante:
imparare a
saper riferire i risultati del proprio lavoro;
così come è necessario, per chi
interviene successivamente, saper chiedere le informazioni importanti legate al
contesto specifico e saper usufruire del lavoro del
primo intervento;
pertanto,
il contributo di tutti potrà permettere di ampliare sempre più le riflessioni
sull’importanza e sulle modalità di metodi di addestramento in merito.
La proposta è quella di confrontarsi
sugli aspetti basilari di un’attività operativa attraverso dei ragionamenti
applicati a vari contesti con caratteristiche di tipo critico.
Non si
tratta di imparare dei concetti a memoria, ma di imparare a sostenere e ad
addestrare le proprie risorse e le proprie capacità; si tratta di raggiungere
la consapevolezza che è necessario elaborare tali concetti, comprendendone il
significato psicologico e strategico. Questo
è il primo passo, non per diventare il migliore ma per imparare a diventarlo.
Simonetta Garavini*
*Laureata
in Psicologia, specializzata in psicologia clinica e psicoterapia, esperta in
psicologia giuridica e criminologia.
Lo stalking è
un fenomeno psicologico e sociale conosciuto anche come “sindrome del
molestatore assillante”, “inseguimento ossessivo” o anche obsessional
following.
Il “molestatore assillante” nella manifestazione dei suoi
comportamenti è spinto da diverse motivazioni: quali il desiderio di
avvicinare qualcuno dal quale è attratto in maniera ossessiva, la voglia
di riallacciare una relazione con un ex partner, il desiderio di
vendetta per un abbandono o un torto subito, la conquista ad ogni costo
o il tentativo assillante di iniziare una relazione d'amore. In ogni
caso, per il molestatore, l'altro, cioà la vittima, non è più un
soggetto ma diviene l’oggetto di desiderio e di attenzioni non per ciò
che realmente è, ma per ciò che rappresenta, vale a dire il "mezzo"
attraverso cui placare le proprie pulsioni, i bisogni di riconoscimento
e di attenzione.
continua...
"MenteSociale, portale
di Psicologia, Sessuologia, Sociologia e Criminologia con articoli,
approfondimenti cinematografici, proposte di lettura e servizi di aiuto
psicologico".
La prefazione è firmata
dal “Capitano Ultimo”, nome in codice del noto ufficiale dei Carabinieri
che arrestò Riina..
a scuola dalla Dr.ssa Garavini:
IL
PRIMO INTERVENTO
Il concetto di
emergenza non è
necessariamente legato a quello di
urgenza...
"...a volte
“stare fermi”
può essere una tattica altrettanto efficace e che, tuttavia, comporta
una serie di attività che vengono a costituire la base su cui
pianificare successive strategie di intervento" leggi...
I carabinieri a scuola? Un doppio errore di
Prof. Saverio Fortunato
(Specialista in Criminologia Clinica Docente al Corso di Laurea Scienze
Investigazione, Università di L’Aquila)
I Carabinieri svolgono
una funzione sociale insostituibile. I ragazzi e le ragazze delle nostre
scuole devono vedere nel carabiniere non la figura repressiva, da cui
devono nascondersi anche quando non hanno nulla da nascondere, per paura
di essere fraintesi o finire sui giornali, che sicuramente sarebbero
pronti a dare risalto ad ogni colpo di tosse...continua